DOTTRINA CRISTIANA

La Bibbia (dal greco βιβλία, plurale di βιβλίον, transl. bíblion, “rotolo” o “libro”, diminutivo di “byblos”, “papiro egiziano”, probabilmente dal nome della città da cui questo materiale veniva esportato in Grecia, Biblo, attuale Jbeil, in Libano) è una raccolta di testi religiosi di valore sacro per il cristianesimo, in cui si narrano interpretazioni religiose del motivo dell’esistenza dell’uomo sulla Terra. È considerata dai cristiani come divinamente ispirata, trattandosi di un importante documento dottrinale.
Secondo la tradizione accettata dalla maggior parte dei cristiani, la Bibbia fu scritta da 40 autori, tra 1 500 a.C. e 450 a.C. (libri dell’Antico Testamento) e tra 45 d.C. e 90 d.C. (libri del Nuovo Testamento), totalizzando un periodo di quasi 1600 anni. La maggior parte degli storici ritiene che la data dei primi scritti considerati sacri sia molto più recente: per esempio, mentre la tradizione cristiana attribuisce a Mosè la paternità dei primi cinque libri della Bibbia (Pentateuco), molti studiosi accettano che siano stati compilati per la prima volta solo dopo l’esilio babilonese, a partire da altri testi datati tra il decimo e il quarto secolo prima di Cristo. Molti studiosi affermano anche che fu scritta da decine di persone provenienti da diverse regioni e nazioni.
Secondo un’interpretazione letterale della Genesi (primo libro della Bibbia), l’uomo fu creato da Dio a partire dalla polvere, dopo i cieli e la terra, tra sei e otto mila anni fa, e ricevette la vita dopo che Dio soffiò il soffio della vita nelle sue narici. È il libro più venduto di tutti i tempi con oltre sei miliardi di copie in tutto il mondo, una quantità sette volte superiore al numero di copie del secondo classificato nella lista dei libri più venduti, il Libro Rosso. Negli Stati Uniti, l’unico presidente che non prestò giuramento con la mano su una Bibbia fu Theodore Roosevelt (1901-1909), secondo i registri ufficiali dell’Architetto del Campidoglio. John Quincy Adams (1825-1829), al momento della sua investitura, secondo lettere scritte da lui stesso, posò la mano su un volume di diritto costituzionale invece che sulla Bibbia per indicare a chi apparteneva la sua lealtà. Non esistono registrazioni per presidenti precedenti a John Tyler (1841-1845).
Ispirazione Divina
La Bibbia afferma di essere stata scritta da persone sotto l’effetto dell’ispirazione divina. L’apostolo Paolo afferma che “tutta la Scrittura è ispirata da Dio”, letteralmente, “soffiata da Dio” [che è la traduzione della parola greca θεοπνευστος, theopneustos] (2 Timoteo 3:16). L’apostolo Pietro dice che “nessuna profezia fu proferita per volontà degli uomini. Ispirati dallo Spirito Santo, uomini parlarono nel nome di Dio.” (2 Pietro 1:21). L’apostolo Pietro attribuisce agli scritti di Paolo la stessa autorità dell’Antico Testamento: “E considerate come salvezza la longanimità del nostro Signore; come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; parlando di queste cose, come in tutte le sue epistole, tra le quali vi sono punti difficili da comprendere, che gli ignoranti e instabili travisano, come fanno anche con le altre Scritture, a loro propria perdizione” (2 Pietro 3:15-16).
Interpretazione
Secondo il giornalista David Plotz, della rivista elettronica Slate, fino a un secolo fa, la maggior parte degli statunitensi istruiti conosceva profondamente la Bibbia. Sempre secondo Plotz, anche tra i fedeli, la lettura della Bibbia è irregolare: la Chiesa cattolica include solo una piccola parte dell’Antico Testamento nelle letture ufficiali; gli ebrei studiano molto i primi cinque libri della Bibbia, ma non si interessano molto al resto; gli ebrei ortodossi leggono maggiormente il Talmud, mentre i protestanti normalmente danno più enfasi al Nuovo Testamento.
L’inaccessibilità della Bibbia tra l’Antichità e il Medioevo portò alla creazione di diverse narrazioni sui personaggi biblici, generando aggiunte e distorsioni. La Chiesa cattolica non poteva distribuire molti esemplari della Bibbia a causa delle difficoltà dell’epoca, in cui non esisteva la stampa, sostenendo inoltre che non tutti avrebbero avuto la capacità necessaria per interpretarla a causa della sua complessità, tanto che giustificava tale difficoltà mostrando ai fedeli le grandi eresie che persino destabilizzavano la società, come il catarismo.
I conflitti tra scienza e religione furono, in parte, favoriti dall’interpretazione letterale della Bibbia. Questa non deve essere interpretata come un resoconto preciso della storia dell’umanità né come una descrizione perfetta della natura. Galileo Galilei riteneva che la Bibbia dovesse essere interpretata a partire dallo studio della natura.
Gli schiavisti si basarono sulla parte della Bibbia che racconta di come Noè abbia condannato suo figlio Cam e i suoi discendenti alla schiavitù per giustificare religiosamente la schiavitù. Martin Lutero riteneva che l’amore di Cristo fosse accessibile gratuitamente attraverso la Bibbia. Fu uno dei primi teologi a suggerire che le persone dovessero leggere e interpretare la Bibbia da sole. La maggior parte delle persone interpreta la Bibbia tramite il proprio leader religioso.
Struttura interna
La Bibbia è divisa in due parti: l’Antico e il Nuovo Testamento. Il primo, nella versione generalmente accettata da protestanti ed ebrei, presenta la storia del mondo dalla sua creazione fino agli eventi successivi al ritorno degli ebrei dall’esilio babilonese, nel secolo IV a.C. I cattolici e gli ortodossi, invece, hanno un canone più ampio, che copre fino agli asmonei del secolo II a.C. Il Nuovo Testamento presenta la storia di Gesù Cristo e la predicazione dei suoi insegnamenti, durante la sua vita e dopo la sua morte e resurrezione, nel I secolo. La Bibbia non era divisa in capitoli fino al 1227, quando il cardinale Sthepen Langton li creò, e non presentava versetti fino a quando fu così suddivisa nel 1551 da Robert Stephanus.
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